Coronavirus, dal bilancio arriva un dato confortante

Il coronavirus? Circola nel lodigiano da una o due settimane. Lo spiega l'istituto superiore di sanità mentre sono oltre 300 le persone contagiate dal virus Sars-CoV-2 in Italia, tutte riconducibili allo stesso focolaio. Le vittime registrate solo tra persone anziane e con gravi patologie pregresse

AGGIORNAMENTO ORE 18.30

In relazione al decesso, avvenuto martedì, di una 75enne ricoverata nell’Unità Operativa di Geriatria dell’Ospedale Ca’ Foncello (Treviso), la Regione ha avuto l’esito di trenta tamponi effettuati sulle persone venute a contatto con la paziente nell’ambito ospedaliero e residenziale. 

Diciotto i tamponi sono risultati negativi, 12 quelli positivi. Le positività si riferisce a dieci operatori del Ca’ Foncello (4 medici, 2 infermieri, 4 Oss), alla badante dell’anziana e a un contatto stretto residente nello stesso condominio. Tutte le 12 persone positive (11 delle quali residenti nella Marca e una nel Bellunese)  sono attualmente asintomatiche: per loro è scattato l’isolamento domiciliare. Saranno monitorate dal Servizio di Igiene Pubblica. I test sono stati effettuati dalla Microbiologia di Treviso: come da protocollo i campioni saranno inviati a Padova per le conferme. 

A seguito del caso, la Direzione dell’Ulss 2, al fine di ridurre il numero di possibili contagi, ha disposto che nell’Unità Operativa di Geriatria, dove la 75enne era ricoverata per un grave scompenso cardiaco, non vengano effettuati nuovi ricoveri. Tutti i pazienti già ricoverati sono stati sottoposti a tampone. In reparto sono state bloccate, a scopo precauzionale,  le visite dei parenti.  

AGGIORNAMENTO ORE 18

Seconda dimissione di un paziente affetto da coronavirus, ricoverato nei giorni scorsi all’Azienda Ospedaliera di Padova. La persona in questione fa parte del cluster di Vò Euganeo ed era risultata positiva al test il 22 febbraio scorso. Dopo la dimissione, il paziente è stato posto in isolamento a casa.

AGGIORNAMENTO ORE 17

Segnalata la positività di una bambina padovana di 8 anni, asintomatica, il cui contagio sarebbe riconducibile al cluster di Limena. La Regione fa sapere che è stato disposto l’isolamento domiciliare fiduciario con sorveglianza attiva di tutti i contatti stretti, rappresentati dalla classe frequentata dalla bimba, attraverso il coinvolgimento dei pediatri di famiglia a cui i bambini afferiscono, dagli insegnanti e dal personale ausiliario e amministrativo riferito alla classe frequentata. A questo si aggiunge che la scuola interessata dovrà rimanere chiusa fino al termine del periodo di incubazione della malattia e che tutti i frequentanti dovranno essere informati circa la comparsa di eventuali sintomi.

AGGIORNAMENTO ORE 11

Salgono a 58 i casi di contagio in Veneto di Coronavirus. A renderlo noto, mercoledì mattina, Luca Zaia con un post su Instagram. Sono 13 unità in più rispetto a martedì sera. A Limena, 7 casi di contagio, dei quali solo uno ricoverato, mentre nessun nuovo contagio a Vo'Euganeo.  

A VICENZA

Si è conclusa alle 19.30 di martedì la riunione in prefettura richiesta dal sindaco e presidente della provincia, che ha convocato i sindaci della provincia (sopra i 15mila abitanti) e i vertici delle Ulss 7 e 8, la regione, il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale di Vicenza, i rappresentanti delle forze dell'ordine  e della protezione civile, fissata per fare il punto della situazione e valutare eventuali azioni derivanti dall’ordinanza e dalla circolare con i chiarimenti applicativi. Confortati dai dati positivi forniti da entrambe le Ulss, i sindaci hanno condiviso che l’applicazione dell’ordinanza ministeriale è la strada migliore da percorrere fino all'1 marzo. 

Sono una decina  i tamponi effettuati nell'Ulss 7, tutti negativi mente nell'Ulss 8 Berica i tamponi totali, da sabato fino a lunedì, sono stati 59 di cui 46 negativi e 13 ancora in attesa dell'esito. Martedì ne sono stati eseguiti 28 per un totale quindi di 87. Di questi ultimi si è in attesa dei risultati.

Secondo la direzione sanitaria, i prossimi giorni saranno quelli cruciali che faranno capire se il focolaio di Vo' Euganeo è stato circoscritto o meno. Ad oggi nessun caso è accertato ufficialmente in tutta la provincia di Vicenza. 

I MERCATI

«C'è compattezza tra i sindaci – afferma il primo cittadino di Vicenza e presidente della provincia - e la volontà di prendere decisioni il più coese possibili, fermo restando situazioni più delicate per i comuni contermini a Vo' Euganeo. Per quanto riguarda i mercati, l'intenzione è di far in modo che si svolgano ovunque anche se ogni sindaco può decidere per il proprio Comune».

LE SCUOLE

Il presidente del consiglio regionale ha annunciato che giovedì 27 febbraio la Regione Veneto si riunirà per decidere sulla eventualità di prorogare o meno la chiusura delle scuole, comunicando l'orientamento al governo. Di conseguenza il sindaco di Vicenza ha già convocato per venerdì mattina alle 11 in sala degli Stucchi a Palazzo Trissino i sindaci di tutta la Provincia e i responsabili del mondo scolastico.

LA CENTRALE OPERATIVA

Nel pomeriggio odierno è giunta la comunicazione di Anci nazionale rivolta ai comuni con oltre 20 mila abitanti, affinché prevedano l'apertura della Coc (Centrale operativa comunale). Non avendo ancora ricevuto conferme da parte della Regione Veneto i sindaci sono in attesa di capire se la disposizione deve essere effettivamente rispettata.

IN ITALIA

Continua a crescere il bilancio totale dei casi di nuovo coronavirus Sars-CoV-2​ in Italia. In Veneto sono 45 i contagiati  e due i morti mentre, comeme scrive Today.it, Sicilia, Toscana e Liguria si aggiungono alle Regioni con casi di positività al nuovo coronavirus ma "il centro dell'epidemia resta il lodigiano". Lo ha spiegato in conferenza stampa Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Iss, che ha speificato come si ritiene che ci sia stata una circolazione di coronavirus non identificata, probabilmente già da una o due settimane.

"Il paziente zero - ha evidenziato Rezza - non è stato rintracciato non per negligenza, ma perché nella stragrande maggioranza dei casi decorre con pochi sintomi, con una malattia lieve".

"Quindi è possibile che qualcuno sia arrivato dalla Cina o da una zona di circolazione del virus, con un po' febbre e tosse, abbia contagiato le persone, quindi certamente prima che fosse diagnosticato il cosiddetto caso indice".

Il nuovo coronavirus circolava nel lodigiano: quasi tutti i casi sono riconducibili all'epicentro dell'epidemia e a un paio di focolai più piccoli in Veneto. Come spiega il virologo i casi nel computo si attribuiscono alla regione in cui viene diagnosticato il caso però di fatto sono tutti riconducibili e per fortuna tracciabili e riconducibili alla zona in questo momento affetta".

Ridimensionare l’emergenza. È questo l’appello lanciato da Walter Ricciardi dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) durante la conferenza stampa alla Protezione civile a Roma. "Su 100 persone malate, 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi seri ma gestibili in ambiente sanitario, il 5% è gravissimo, di cui il 3% muore" ha spiegato Ricciardi. "Peraltro sapete che tutte le persone decedute avevano già delle condizioni gravi di salute".“

Di seguito i numeri aggiornati dei contagi in base alle comunicazioni di Protezione civile e Regioni. 

Coronavirus in Italia: 322 contagiati, 11 morti, 1 guarito

  • Coronavirus, contagi in Lombardia: 240 (101 a Lodi, 39 a Cremona, 17 a Pavia, 14 a Bergamo, 3 a Milano, 2 a Monza, 1 a Sondrio)
  • Coronavirus, contagi in Veneto: 43 (28 a Vo' Euganeo, 1 Treviso, 4 a Mirano, 6 a Venezia)
  • Coronavirus, contagi in Emilia Romagna: 26 (18 a Piacenza, 4 a Parma, 3 a Modena, 1 a Rimini)
  • Coronavirus, contagi in Sicilia: 3 (Palermo)
  • Coronavirus, contagi in Piemonte: 3 (Torino)
  • Coronavirus, contagi in Toscana: 2 (1 a Firenze e 1 a Pescia)
  • Coronavirus, contagi in Liguria: 2 (1 a Alassio e 1 a La Spezia)
  • Coronavirus, contagi in Provincia Autonoma di Bolzano: 1 (Dimaro Folgarida)

Al computo vanno aggiunti i tre casi trattati allo Spallanzani di Roma: 2 turisti cinesi e il ricercatore già dimesso.

Coronavirus, chi sono le vittime

  1. Adriano Trevisan, 78 anni di Vo’ Euganeo (Padova) morto il 21 febbraio all'ospedale di Schiavonia (Padova). Era ricoverato già da una decina di giorni per precedenti patologie. 
  2. Giovanna Carminati, 77 anni, residente a Casalpusterlengo, nel Lodigiano, è morta il 22 febbraio nella propria abitazione. La donna era malata da tempo; stava curando una polmonite ed è stata ritrovata morta in casa. Trovata positiva al coronavirus solo post mortem.
  3. Angela Denti, 68 anni, di Trescore Cremasco (Cremona) è morta il 23 febbraio all’ospedale di Crema. Era malata di tumore.
  4. Ernesto Ravelli, 83 anni, di Villa di Serio (Bergamo) è morto il 24 febbraio all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. L'anziano era già gravemente malato da tempo.
  5. Un uomo di 88 anni, nato a Caselle Landi, un centro di circa 1.500 abitanti della provincia di Lodi, è morto il 24 febbraio.
  6. Un uomo di 80 anni, residente a Castiglione d’Adda, sempre nel Lodigiano, è morto il 24 febbraio all’ospedale Sacco di Milano. Il 20 febbraio era stato portato dal 118 all'ospedale di Lodi per un infarto. L'anziano è stato ricoverato in rianimazione e, dopo essere risultato positivo al coronavirus, trasferito al Sacco.
  7. Un uomo di 62 anni, residente a Castiglione d'Adda, è morto il 24 febbraio all'ospedale Sant'Anna di Como. Era dializzato con importanti patologie croniche pregresse.
  8. Un 84enne di Nembro, in provincia di Bergamo, è morto il 25 febbraio.
  9. Un 91 anni di San Fiorano, è morto il 25 febbraio.
  10. Una donna di 83 anni di Codogno, è morta il 25 febbraio.
  11. Una donna di 76 anni di Paese è morta il 25 febbraio: era già ricoverata nel reparto di geriatria del Ca' Foncello di Treviso.

Coronavirus, i numeri da chiamare

Siti web e numeri utili per informazioni

Siti web del Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità e OMS
Informazioni utili per i cittadini sui comportamenti adeguati da adottare per evitare la diffusione del Conronavirus COVID-19:
MINISTERO DELLA SALUTE
http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/homeNuovoCoronavirus.jsp
ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’
https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/
ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ (OMS)
https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019

Numero verde Regione Veneto 800462340
Per informazioni sui comportamenti da tenere da parte delle persone che temono di essere entrate in contatto con virus il (118 va riservato alle urgenze)

Nota: Le persone che temono di essere entrate in contatto con soggetti infetti, ma che non hanno alcun sintomo o che presentano sintomi lievi come febbre e/o tosse senza difficoltà respiratoria, non devono chiamare il 118 e non devono recarsi in ospedale; devono invece rivolgersi al numero verde che in base alle notizie riferite fornirà tutte le informazioni e le eventuali istruzioni sui comportamenti da adottare. Inoltre gli utenti possono chiedere informazioni ed istruzioni anche al proprio medico di medicina generale.

I medici di medicina generale del Veneto possono essere contattati telefonicamente dai loro assistiti che percepiscano sintomi, e che non devono quindi recarsi in ambulatorio. Il medico effettuerà un triage telefonico e deciderà se è necessario effettuare una visita domiciliare o attivare l’intervento del servizio di igiene pubblica o del sistema di emergenza-urgenza.

118
Solo per urgenze: in caso di difficoltà respiratoria, per richiedere l’invio immediato di un’ambulanza

Numero verde Ulss 8 Berica 800277067 (dalle 8 alle 20)
Per informazioni mediche

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