"Nella mia città": ecco i vincitori

Per la sesta edizione del concorso gli studenti sono stati chiamati a dare sfogo alla loro fantasia, affrontando il tema in maniera totalmente libera e creativa sia a livello stilistico, sia sul fronte dei contenuti. Unico invito: tornare, ancora una volta, a scrivere con carta e penna

Cose di pelle, cose di penna: sono stati premiati giovedì all’istituto tecnico tecnologico economico Galilei di Arzignano i vincitori della sesta edizione del concorso letterario "Nella mia città", ideato e promosso dall’associazione culturale Il Grifo e il Leone, in collaborazione con il Comune di Arzignano e Berica Editrice, con l’obiettivo di avvicinare alla scrittura creativa i ragazzi delle scuole superiori. Hanno risposto quest’anno all’invito l’istituto Galilei e il liceo da Vinci. Per la sesta edizione del concorso gli studenti sono stati chiamati a dare sfogo alla loro fantasia, affrontando il tema in maniera totalmente libera e creativa sia a livello stilistico, sia sul fronte dei contenuti. Unico invito: tornare, ancora una volta, a scrivere con carta e penna.

Per questo, ai partecipanti è stata consegnata una piccola agenda, su cui ragazze e ragazzi hanno scritto a penna i loro racconti, ma anche contenitore di appunti, pensieri e disegni, impreziosito da consigli per superare la “sindrome” da foglio bianco e indicazioni sulle diverse tipologie di utilizzo della pelle.

“Vogliamo complimentarci con tutti i ragazzi che anche quest’anno si sono messi in gioco nella stesura dei racconti - hanno dichiarato il sindaco di Arzignano, Alessia Bevilacqua e l’assessore alla Cultura Giovanni Fracasso - L’Amministrazione comunale ha promosso e sostenuto questo concorso fin dall’inizio, perché straordinaria occasione per i giovani di fermarsi a riflettere e riscoprire la bellezza della scrittura, parlando della nostra comunità e delle sue ricchezze, in particolare la pelle".

"Arzignano - continua il sindaco - può definirsi, senza ombra di dubbio, la capitale internazionale della pelle: la lavorazione e il commercio fanno parte del Dna e della cultura della città”. Tra conferme e novità: dall’anno prossimo, infatti, il concorso allargherà in suoi confini, diventando, di fatto, nazionale e coinvolgendo anche gli studenti delle scuole del distretto di Solofra, in Campania.

Il primo premio, un lettore eReader, è andato a Massimo Rigoni e alla sua Bottega dei ricordi, mentre buoni per l’acquisto di libri sono stati consegnati alla seconda classificata, Giulia Marchetto, autrice del racconto Brutti ricordi di un’ “innocua” cintura di pelle, e alla terza, Valentina Visonà, con Una seconda vita.

I professori coinvolti e una giuria di esperti, formata da Giacomo Zorzi (Unione nazionale industria conciaria), Stefano Cotrozzi (Corriere Vicentino) e Giuseppe Signorin (Berica Editrice), hanno scelto i nove migliori racconti, che sono stati pubblicati in un volume cartaceo e in un eBook editi da Berica Editrice.

“Un’iniziativa che invita gli allievi a rimboccarsi le maniche – ha evidenziato la dirigente scolastica dell’Itte Galilei, Lucia Grieco –, avvicinandoli alla lettura delle fonti e alla capacità di scrittura”.

Anche per la sesta edizione il concorso ha riconfermato la collaborazione con l’Unione nazionale industria conciaria, invitando ragazze e ragazzi a confrontarsi con il tema Cose di pelle. Protagonisti dei racconti degli studenti sono stati, infatti, oggetti in pelle, articoli che fanno parte della quotidianità di tutti, vanto in Italia e nel mondo del distretto arzignanese e della Val Chiampo.

“Lo scopo di Unic è valorizzare la conceria e la pelle italiane – ha spiegato Giacomo Zorzi di Unic –, non solo sostenendo le attività industriali, ma promuovendo anche attività culturali come questo concorso, che porta creatività e cultura direttamente nella conceria e invita a parlare della pelle. È un progetto che riscuote sempre più successo – ha aggiunto –, tanto che l’anno prossimo estenderemo il concorso anche alle scuole di un altro distretto conciario italiano, quello di Solofra, in Campania”.

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