Da Matrix a Zonin: la nuova gag di Balasso spopola sul web

Il comico rodigino ambienta in una provincia di Vicenza distopica e surreale un racconto in cui non mancano i cenni alla Pedemontana veneta al club biancorosso «finito ai cinesi» e alle guerre cibernetiche per il controllo del denaro

Un momento della gag di Natalino Balasso pubblicata su YouTube

Una narrazione fatta di distopie storiche, complotti, hacker, guerre cibernetiche, cenni imbarazzanti che riguardano tra le altre, il club biancorosso ovvero il Lane «finito ai cinesi», la Pedemontana veneta e l’affaire Zonin. Una trama che sa un po’ di Matrix e un po’ di spy story a sfondo fanta-politico e filosofico. Un ordito che ha inizio in un non ben precisato aeroporto «di Ignago», frazione di Isola Vicentina e termina col «bombardamento» di un capannone dismesso a Piovene Rocchette dove si cela una attività top secret legata alla creazione di denaro virtuale e al furto di quello «reale». Si muove lungo questi binari l’ultima gag del comico rodigino Natalino Balasso pubblicata sul suo canale YouTube non più tardi del 12 settembre.

La pièce «sperimentale», di fatto un vero e proprio format ormai da tempo codificato dall’autore, è intitolata «Balasso e l’algoritmo». E ha già raccolto quasi 40mila visualizzazioni sul canale YouTube dell'autore. Ad ogni modo dai riferimenti a più o meno velati a Charles Perrault a George Orwell per giungere sino a quelli a Lilly e Lana Wachowski, Balasso crea un mondo «cacotopico» in cui finzione e realtà si fondono in maniera tanto «esilarante» quanto «inquietante»: il tutto a fronte di un ritmo narrativo in cui la cifra del racconto è data anche dalla inimitabile cadenza veneta prescelta dall’attore. La quale in qualche modo diventa così il cardine di un monologo non monologo che vede più protagonisti interpretati dallo stesso Balasso che non disdegna peraltro anche l'uso della computer-grafica.

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«Metà sogno, metà poesia... Viva Balasso... questa cadenza veneta di Balasso è fenomenale...  Madonna che martellate ritmate... I tuoi video mi danno sempre nuovi spunti di riflessione... Grazie per questo... ma quello che conta è che questo è uno dei pochi esempi di umorismo riflessivo e colto che miscela popolare e filosofico...» sono solo alcuni degli attestati di stima giunti al popolare autore ed attore nato a Porto Tolle nel Rodigino nel 1960 per il video pubblicato giustappunto su YouTube tre giorni fa. Un Balasso che, basti pensare a «Le uova giganti dell’isola di Pasqua», non è certo la prima volta che si cimenta in lavori con questo tipo di sfondi.

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