L'alga assassina che soffoca la roggia: «Il problema non si risolve con un selfie»

Interrogazione della lista "Quartieri al Centro" sul problema della mucillagine che ha di nuovo riempito le acque di uno dei posti più suggestivi della città: «Celebron ci dica che soluzioni efficaci ha in mente»

La roggia Seriola continua a soffocare. Responsabile "l'alga assassina" che ricopre le acque dei Giardini Salvi. Un tappetto di mucillagine con sopra i rifiuti in bella mostra. Una questione annosa che, nonostante i numerosi interventi di pulizia non è ancora stata risolta. Presa in mano da diverse amministrazioni, tra chiusure, promesse di risoluzione definitiva e bagarre politiche, la criticità del bacino sul quale si affaccia la Loggia Valmarana è ancora lontana  dalla parola fine. 

Come riassume il consigliere comunale Raffaele Colombara, che ha presentato un'interrogazione sul problema alghe, l'amministrazione Rucco

«Aveva affrontato di petto, la questione; come si conviene ad uno dei suoi esponenti di punta, l’Assessore Cicero. Le prime tracce nel febbraio di quest’anno, quando, in merito ai € 400.000 ereditati dalla precedente Amministrazione per la sistemazione della loggia Valmarana, l’Assessore Cicero invitava ad attendere una decina di giorni per la sistemazione della pratica acqua-maleodorante-con-alghe nella Seriola.

Il 26 marzo l'Assessore rilanciava con "getti d'acqua per pulire la palude" e si allargava poi sulle mucillagini "stiamo lavorando anche a Parco Querini". Il 9 aprile, convinto di aver ormai debellato l’alga assassina, Cicero si lancia anche in proposte di recupero: "un bar nella loggia",  con inevitabili polemiche. Per la pulizia della Seriola propone una barca elettrica.

L'11 maggio, rassicurato da un mese di acqua per il momento limpida, arriva anche il sindaco Francesco Rucco a prendersi i cinque minuti di gloria ricordando l'intervento "per riportare l'acqua in Seriola [una sorta di novello Mosè al contrario] e garantirne la pulizia"».

Solo qualche giorno dopo la roggia Seriola è però a ricoprirsi di mucillagine. «E qui -continua Colombara - cominciano giustificazioni una più incredibile dall'altra: dapprima l'Assessore   vuole vederci chiaro con improbabili analisi dell'acqua, per la sua strana composizione chimica, chiamando in causa anche il Centro idrico di Novoledo; qualche giorno dopo, siamo ormai a metà maggio, viene ventilata addirittura l'ombra del sabotaggio con un pallet a bloccare la paratia dell'acqua».

Ma è al nuovo assessore, Matteo Celebron che Colombara indirizza l'interrogazione, chiedendogli di riferire in aula sul le soluzioni realmente praticabili:

«Ci auguriamo che almeno lui non si nasconda dietro le analisi chimiche, le barche elettriche e i pallet. E non debordi con ipotesi di ristorazione. L'auspicio è che affronti seriamente la questione, perché il problema è molto serio e sentito e, purtroppo, non si può risolvere con un selfie, un post Facebook, una storia Instagram o un tweet, mezzi a lui particolarmente cari, ma, in questo caso, totalmente inefficaci».

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