Calci, schiaffi, morsi e perfino frustate: era questa la quotidianità di tre fratellini di 3, 10 e 16 anni, con la loro madre, una padovana che ora risiede a Vicenza. Grazie ad una telefonata al Telefono azzurro nel 2008, l'incubo è finito con una condanna a 2 anni e 8 mesi da parte del Tribunale di Bassano.
Da quanto è emerso dalle testimonianze dei bimbi, poi drammaticamente confermato dalle perizie mediche, la donna era una vera furia contro le sue creature e non risparmava loro vessazioni crudeli. Oltre a scatenarsi contro il più piccolo con raffiche di schiaffi, riservava percosse con manici di scopa, battipanni e verghe ai due più grandi. I piccoli venivano costretti a svolgere le faccende prima di andare a scuola e a prepararsi i pasti da soli.
Nel 2008, il fratello di 10 anni ha composto il numero del Telefono azzurro e, grazie all'intervento delle autorità, l'inferno, almeno quello fisico, è finito.
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1 Commenti
Feedgiorgio la scala Le botte, le frustate, le sevizie vanno puntite. I bambini picchiati in genere diventano adulti violenti e soffrono terribilmente per tutta la vita. Non trovo invece diseducativo far svolgere ai figli le faccende domestiche se fatto nel modo dovuto perchè fin da piccoli si responsabilizzino.